Offerte alla Misericordia

 

La misericordia come associazioni di volontariato e carità vive e potenzia i propri servizio secondo le disponibilità economiche in possesso. Quanto ricevuto dagli enti pubblici come convenzione per i trasporti sanitari non è sufficiente a sostenere le spese dei servizio e per questo sono necessarie risorse aggiuntive derivati da progetti e donazioni.

Ci sono tanti modi per aiutare la MISERICORDIA di ANTIGNANO (Livorno)

Offerte in denaro erogazioni liberali mediante un versamento unico o continuati potrete sostenere le attività ed i progetti 

Versamento in contante presso la sede in Via Uberto Mondolfi 148 Livorno in orario di apertura ufficio (questa modalità non consente la detraibilità/deducibilità fiscale)

Versamento su conto corrente  IT35 T030 6909 6061 0000 0178 395  Banca Intesa San Paolo—Terzo Settore  causale “Donazione a ODV ……”

Versamento on line  https://www.paypal.com/paypalme/donaallamisericordia

Versamento tramite applicativo SATISPAY

Modulo  addebito donazione continuativa richiedi a progetti@misericordiadiantignano.it il modulo per le micro-donazioni continue

Possoo essere effettuate donazioni in memoria per una persona scomparsa così da ricordare perpetuamente con un gesto di solidarietà 

Ai fini fiscali le donazioni possono essere detratte e dedotte dalla dichiarazione dei redditi solo con versamento tracciabile banca, on line, assegni o altro titolo di pagamento

Per la detrazione deduzione ai fini di legge indicare sul versamento erogazione liberale ad organizzazione di volontariato e la eventuale specifica es. ambulanza , sociale, ecc 

Per le donazioni possono essere detratte o dedotte dal proprio reddito o reddito di impresa fino al massimo stabilito dalle norme fiscali.

 

DECRETO LEGISLATIVO 3 luglio 2017, n. 117  Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106 (GU Serie Generale n.179 del 02-08-2017 – Suppl. Ordinario n. 43) 

 

Art. 7  Raccolta fondi

  1. Per raccolta fondi si intende il complesso  delle attivita’ ed iniziative poste in essere da un ente del Terzo settore  al  fine  di finanziare  le  proprie attivita’ di  interesse  generale,   anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva.
  2. Gli enti del Terzo  settore,  possono  realizzare  attivita’  di raccolta fondi anche  in  forma  organizzata  e  continuativa,  anche mediante sollecitazione  al  pubblico  o  attraverso  la  cessione  o erogazione di beni o servizi di  modico  valore,  impiegando  risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto  dei principi di verita’, trasparenza e correttezza  nei  rapporti  con  i sostenitori e il pubblico, in conformita’ a linee guida adottate  con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti la Cabina di regia di cui all’articolo 97 e il Consiglio  nazionale  del Terzo settore.

 

Art. 83  Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali

1. Dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche  si  detrae un  importo  pari  al  30  per  cento  degli  oneri   sostenuti   dal contribuente per le erogazioni liberali  in  denaro  o  in  natura  a favore  degli  enti  del  Terzo  settore  non  commerciali   di   cui all’articolo 79, comma 5,  per  un  importo  complessivo  in  ciascun
periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro. L’importo  di  cui  al precedente periodo e’ elevato al 35 per cento degli  oneri  sostenuti dal contribuente, qualora  l’erogazione  liberale  in  denaro  sia  a favore  di  organizzazioni  di   volontariato.   La   detrazione   e’ consentita, per le erogazioni liberali in denaro, a condizione che il versamento sia  eseguito  tramite  banche  o  uffici  postali  ovvero mediante altri sistemi di pagamento  previsti  dall’articolo  23  del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

 

  1. Le liberalita’ in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali di cui all’articolo 79, comma 5, da persone  fisiche,  enti  e  societa’  sono  deducibili  dal   reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per  cento del reddito complessivo  dichiarato.  Qualora  la  deduzione  sia  di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato,  diminuito  di tutte le deduzioni, l’eccedenza  puo’  essere  computata  in  aumento dell’importo  deducibile  dal  reddito  complessivo  dei  periodi  di imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino  a  concorrenza  del suo ammontare. Con apposito decreto del Ministro del lavoro  e  delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e  delle
    finanze, sono individuate le tipologie dei beni in natura  che  danno diritto alla detrazione o alla deduzione d’imposta e sono stabiliti i criteri e le modalita’ di valorizzazione delle liberalita’ di cui  ai commi 1 e 2.
  2. I soggetti che  effettuano  erogazioni  liberali  ai  sensi  del presente  articolo  non   possono   cumulare   la   deducibilita’   o detraibilita’ con altra agevolazione fiscale  prevista  a  titolo  di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni.
SOSTIENICI!
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